lucemania: barocchismo

teatralità , opulenza ed iperdecorativismo fra moda e luce

About Team: Sara Mestriner | Bulbus Lighting Studio | Torino

by sara mestriner

LuceMANIA è il nostro appuntamento mensile con lo stile e le mode del momento.

Un dialogo e un confronto sulle tendenze che accomunano la progettazione di designer e stilisti. Vi accompagneremo in un percorso per immagini che vi farà scoprire come il design di un’applique e quello di un cappotto siano molto più simili di quanto avreste mai potuto immaginare.

Se quando si parla di teatralità, opulenza e iperdecorativismo ti senti tirato in causa, allora il tema di febbraio 2021, Barocchismo, fa al caso tuo!

Scopri anche il precedente tema di LuceMANIA: Ecosostenibile. Clicca qui

 

BAROCCHISMO: DI COSA SI TRATTA?

Si definisce barocchismo un atteggiamento stilistico che documenta una tendenza all’espressione “barocca” come precorrimento o come ricordo. Oppure, più genericamente:

il termine barocchismo descrive un virtuosismo superficiale e vistoso.

Se pensiamo ad alcuni dei tratti distintivi dell’estetica barocca come l’amore per le linee curve, la ricchezza degli elementi decorativi, l’utilizzo teatrale dei colori e dei materiali; non possiamo non citare uno dei maestri indiscussi del made in Italy: Gianni Versace.

IL BAROCCHISMO DEL XX° SECOLO

Il linguaggio stilistico di Versace così opulente, ricco di stampe, ricami e colori è stato talmente rappresentativo da essergli universalmente attribuito ancora oggi. Le stampe dorate di chiara influenza barocca della collezione del 1992, sono state riproposte tali e quali dalla sorella Donatella nella sfilata primavera estate del 2018, come chiaro omaggio per il ventennale dalla scomparsa del fondatore della maison.

LuceMania Barocchismo moodboard

In senso orario:
1. GIANVITO ROSSI, www.gianvitorossi.com 2. SELETTI, Monkey Chandelier, by Marcantonio Raimondi Malerba, www.seletti.it 3. GUCCI, www.gucci.com 4. SIMONE ROCHA X H&M, photo courtesy H&M, www.vogue.com

Prima ancora, fu Angelo Mangiarotti ad esplorare il linguaggio barocco con “Giogali”, progettato nel 1967 per Vistosi. Si tratta di un sistema decorativo per l’illuminazione basato su un elemento molto semplice: un gancio di cristallo. Mangiarotti prese ispirazione dai maestosi lampadari in cristallo di epoca barocca, per dare vita a infinite composizioni utilizzando la versatilità di un singolo, semplice elemento. Ancora oggi “Giogali” rappresenta un’icona nel design degli apparecchi luminosi, grazie alle molteplici possibilità d’impiego in grandi lampadari e strutture di qualsiasi dimensione.

L’INTERPRETAZIONE CONTEMPORANEA

Se di barocchismo si parla, dobbiamo citare uno dei pezzi più popolari di Kartell: la lampada “Bourgie” disegnata da Ferruccio Laviani. Classicità e ricchezza barocca si fondono all’innovazione tecno-logica in corpo illuminante totalmente realizzato in policarbonato; ancora più rappresentativo di questo stile nella sua finitura dorata.

Allo stesso tempo, Moooi reinterpreta il classico chandelier proponendone una versione extralarge nelle dimensioni ed ironica nel concept, ovvero una composizione di tutte le lampade più famose del brand. Da “Coppelia Suspended” di Arihiro Miyake, a “Bell Lamp” di Marcel Wanders; “Mega Chandelier” è un’esplosione di forme e colori che riempie gli occhi.

LuceMania Barocchismo barocchismo

In senso orario:
1. MOOOI, Mega Chandelier, by Moooi Works, www.moooi.com 2. & OTHER STORIES, www.stories.com 3. KARTELL, Bourgie, www.kartell.com
Al centro:
MOLLY GODDARD, photo by Ben Broomfield, courtesy Molly Goddard, www.vogue.com

Poi c’è l’attesissima collezione disegnata da Simone Rocha per H&M (acquistabile solo online dall’11 marzo), tripudio di tutti i tratti distintivi della celebratissima designer irlandese: fiocchi, tulle, perle e maxi volumi. Il lusso del barocchismo reso alla portata di tutti, come vuole la filosofia del brand svedese.

Tre scimmie abbarbicate che reggono delle lampadine è l’irridente interpretazione che Marcantonio Raimondi Malerba fa del lampadario per il marchio Seletti. Realizzato sia in bianco che in nero, è un pezzo dall’effetto assicurato, anche se non vivete in un appartamento dal maestoso ingresso in marmo.

1. ANGELO MANGIAROTTI, Giogali, 1967, Vistosi, www.angelomangiarottifoundation.it. 2. DOLCE&GABBANA, collezione Autunno Inverno 2012/13, ph: Alessandro Viero/gorunway.com, www.vogue.com 3. VERSACE, collezione Primavera Estate 1992, www.pinterest.com 4. ALESSANDRO MENDINI, Magis Proust, 2011, Magis, www.magisdesign.com

ISPIRAZIONE CONTINUA

La lista dei designer e dei brand che negli anni si sono approcciati a questo stile è veramente infinita. Ma, d’altro canto, come dar loro torto: il linguaggio del barocco rappresenta una fonte stilistica inesauribile dalla quale attingere.

Siamo sicuri che anche voi, aprendo i vostri armadi o guardandovi attorno in casa, troverete un sacco di oggetti di chiara estetica barocca.
Parliamoci chiaro: chi non ha sognato almeno una volta di vivere circondato da marmi e stucchi dorati?

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