light festival lago maggiore 2019

Bulbus Lighting Studio in visita all'evento culturale dedicato alla light art sulle rive del lago

About Team: Emanuele Berteletti | Bulbus Lighting Studio | Torino

by EMANUELE BERTELETTI

La seconda edizione del Light Festival ha avuto luogo fra il 13 ed il 15 settembre nella cornice del piccolo borgo lacustre di Lesa, in provincia di Novara.

L’evento, per il secondo anno consecutivo, ha richiamato importanti artisti locali ed internazionali, per illuminare con installazioni di Light Art le vie, le piazze ed il lungolago della piccola località turistica del Vergante.

Organizzato dal Comune, patrocinato da Regione, AIDI e APIL; il Light Festival Lago Maggiore nasce nel 2018 su iniziativa della lighting designer Bianca Tresoldi. Così viene descritta l’iniziativa nelle parole della sua ideatrice: “il concept è di accendere un faro temporaneo, che contrasti la grande piaga dello spopolamento del borgo […]. Lo svuotamento dei luoghi ha ripercussioni rilevanti a livello antropologico, geologico, sociale ed economico; rappresentano un vuoto di memoria, di rapporti, una desertificazione ambientale. L’intento di rigenerare Lesa nasce per poter contribuire a migliorare il borgo senza realizzare infrastrutture. Un progetto culturale dove la luce diventa uno strumento per interagire nella dimensione urbana, elemento vitale dello spazio e materia in grado di creare un forte impatto sulla gente.”

Il Light Festival Lago Maggiore è un evento in cui luce urbana e Light Art danno vita a un effimero dialogo notturno: in un gioco continuo di forme, colori e simboli che si intrecciano nel tessuto cittadino, regalando alla città una nuova immagine.

LIGHT FESTIVAL 2019: LE OPERE IN MOSTRA

Per tre giorni l’anno,  Lesa si trasforma in un laboratorio dove confluiscono le esperienze di artisti locali, nazionali ed esteri; con lo scopo di creare una nuova, seppur temporanea, identità locale. Coinvolgendo la comunità stessa ed attirando nuovi visitatori, per far riflettere sulla concretezza del vivere un luogo e del riappropriarsi degli spazi abbandonati.

15 sono le opere in mostra. Fotografie, sculture, installazioni site-specific ed oleogrammi 3D rivitalizzano i portici, le piccole vie e le piazze del borgo. Gli artisti coinvolti, fra gli altri, sono il turco Gonul Nuhoglu, il fotografo olandese Rohn Meijer, l’artista novarese Aurelio Andrighetto, il performer Pietro Pirelli. Dando alla manifestazione un respiro internazionale, ma capace di coinvolgere anche protagonisti locali, coloro che conoscono al meglio le tradizioni artistiche del territorio.

Le opere sono fra le più varie: Nicola Evangelisti, in “Curved Spacetime” e “Chromocosmos NE2” moltiplica lo spazio in una dimensione fittizia, fatta di continui riflessi di lampi disegnati dai LED. Pietro Pirelli, nelle sue “Idrofanie” mette in risalto la bellezza dei fenomeni fisici oscillatori del moto ondoso dell’acqua, i cui riflessi luminosi descrivono meravigliose geometrie. Nino Alfieri ricicla un elemento urbano “infestante” come la parabola satellitare, dipingendo al suo interno un vortice che si apre su una nuova dimensione, che appare sempre diversa grazie all’illuminazione a LED RGB. Aurelio Andrighetto e Tiziano Colombo dipingono ad aerografo le ombre su una testa di Venere, un gesto grafico che rimanda all’essenza della pittura e della scultura, intese come luce che emerge dall’ombra. Gianpietro Grassi trasforma in luce gli impulsi sonori generati da un sassofono suonato dal vivo, una live performance ambientata in una suggestiva spiaggia a picco sul lago.

La “rivoluzione estetica del quotidiano” ha spento le sue luci domenica 15 settembre, dando appuntamento ai visitatori al prossimo anno, per la terza edizione del Festival.

Scopri di più sul Light Festival Lago Maggiore sul sito ufficiale. Clicca qui

 
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